La missione è una questione di laici
Quanto agli undici discepoli, si recarono in Galilea, sul monte dove Gesù aveva dato loro appuntamento. E quando lo videro, si prostrarono; alcuni però dubitarono. Avanzando, Gesù disse loro queste parole: «Ogni potere mi è stato dato in cielo e in terra, andate quindi, di tutte le nazioni fate dei discepoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, e insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho prescritto. Ed ecco che sono con voi per sempre fino alla fine del mondo».
Mat 28, 16-20
I fondatori della comunità dei Servi del Cristo Vivente: Maria Sangiovanni, Evaristo Guzman e padre Émilien Tardif.
Padre Émilien ha sempre favorito l'impegno dei laici nella Chiesa, in quanto animatore in diversi gruppi: l'associazione degli amici del Sacro Cuore, l'associazione delle famiglie cristiane, il movimento Cursillista e come responsabile della tipografia «Amigo del Hogar». E che dire dei laici che l'accompagnavano durante la predicazione di ritiri e di congressi in tutto il paese e nel mondo. La partecipazione alla fondazione della comunità dei Servi del Cristo Vivente, il 28 novembre 1982, con il gruppo degli otto, al servizio dell'evangelizzazione, dimostra l'importanza che accordava alla missione dei laici nella Chiesa. Il 28 novembre 2007, la comunità festeggiava il 25° Anniversario di fondazione nel rendimento di grazie e nella Speranza.
«La Chiesa non è fondata davvero, non vive pienamente, non è segno perfetto del Cristo in mezzo agli uomini se non esiste e non lavora un laicato autentico insieme con la gerarchia.» P. 460, estratto da: «I sedici documenti conciliari», Vaticano II.
Primo gruppo della comunità dei Servi del Cristo Vivente con padre Émilien Tardif.
La sistemazione della cripta dove si trovano le spoglie di padre Émilien, nella chiesa «Gesù Risorto», alla scuola di evangelizzazione Giovanni Paolo II, a Santo Domingo, rappresenta per il suo aspetto visivo una simbologia all'appello di tutti alla missione. Sul muro davanti, ai due lati del sepolcro, abbiamo 12 placche numerate che rappresentano i 12 apostoli in missione, e sul muro posteriore ci sono 8 placche di marmo che rappresentano il gruppo degli otto, cioè i primi membri della comunità.
Al soffitto abbiamo dei raggi di luce che partono dal centro della sala del sepolcro, dove si trovano le spoglie di padre Émilien, in direzione verso dietro della cripta, dove si trovano le panche per l'assemblea, e al muro di fondo il visivo che rappresenta i primi membri. Lo Spirito del risorto, lo Spirito Santo, anima nuovi apostoli, nuovi discepoli; rinnova la sua Chiesa. La missione della Chiesa si rivolge a tutti. «Non cercatelo più tra i morti, è tra i viventi».
La comunità dei Servi del Cristo Vivente ha attualmente una trentina di comunità in tutto il mondo e più di 1000 membri; è portatrice del carisma dei fondatori, l'Evangelizzazione.
La cripta dove si trovano le spoglie di padre Émilien Tardif
«Benché a ogni discepolo del Cristo incomba per la sua parte il compito di spargere la fede, il Cristo Signore chiama sempre tra i suoi discepoli quelli che vuole perché siano con lui e per inviarli a predicare ai popoli pagani (Mc 3, 13 e seguenti). Così per lo Spirito Santo, che distribuisce come gli piace i carismi per il bene della Chiesa, agli Istituti che si incaricano come di un proprio ufficio della missione di evangelizzazione che appartiene a tutta la Chiesa.» P. 463, estratto: «I sedici documenti conciliari, Vaticano II, la vocazione missionaria.»
Il suo impegno presso i gruppi di preghiera, come leader carismatico, nell'esercizio dei carismi, ha aiutato a rinnovare la Chiesa; e anche a portare molti laici animati dallo Spirito a essere testimoni ed evangelizzatori nelle loro comunità parrocchiali e diocesane. Al cuore della sua vita, ha condiviso con i laici ciò che lo animava profondamente; i suoi insegnamenti, i suoi scritti, i suoi consigli, i doni ricevuti e i suoi viaggi erano tutto per la più grande gloria di Dio.
Oggi, padre Émilien condivide col popolo di Dio queste spoglie in questa cripta, nella chiesa «Gesù Risorto», e ancor più per noi la sua presenza nella vita eterna in comunione con i Santi.
«Quanto sono imperscrutabili, o Dio, i tuoi pensieri, quanto sono innumerevoli. Più numerosi dei granelli di sabbia, e quando finisco di contarli, mi resta ancora Te!» P. 175, estratto dal libro «Gesù ha fatto di me un testimone», Padre Émilien Tardif e José H. Prado Flores.
Yves Rancourt, prete
2 febbraio 2008
Festa della presentazione di Gesù al Tempio.