Un nuovo assistente generale della CSCV
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Maria Sangiovanni e Mons. Masalles
Rapporto di Mons. Masalles con la CSCV. Egli stesso ci esprime: il mio primo di molti contatti con i membri della Comunità dei Servi del Cristo Vivo fu nel 1983, quando ero malato. Il medico che mi curò frequentava la Comunità e mi incoraggiò a stare in contatto con diversi suoi membri. Nell'inaugurazione della «Casa dell'Annunciazione» a Santo Domingo, mi sentivo molto legato alla comunità. Fui invitato a farne parte dal 1985, introducendomi così al ministero della predicazione, che considero uno dei punti di forza della Comunità. Durante la mia vita vocazionale ho vissuto nella Casa dell'Annunciazione per un anno (1987-88), quando ero appena al primo anno di Teologia, anche se in seguito passai alla vita in Seminario.
Quando arrivò il 1990 dovetti smettere di essere membro della Comunità, perché nei suoi primi statuti c'era una clausola che non permetteva ancora che i chierici fossero membri. Tuttavia, mantenni uno stretto rapporto con la Comunità, soprattutto nell'erezione della stessa a livello canonico. Nel mio lavoro di parroco nel Barrio de Capotillo persi un po' il contatto con la Comunità, ma nel mio viaggio a Roma ebbi l'opportunità di accompagnare le 5 comunità dell'Italia, aiutandole a vivere la vocazione di Servi del Cristo Vivo.
Non perdei il contatto e la gioia di predicare, soprattutto con padre Emiliano e con María Armenteros, con i quali viaggiai in innumerevoli occasioni. Lavorai anche per le Scuole Internazionali di Evangelizzazione di Santo Domingo e di Miami, nelle quali ho tenuto numerosi corsi biblici. Dopo essere stato nominato alla Parrocchia San José de Calasanz cominciai un maggiore avvicinamento, partecipando mensualmente a una delle riunioni comunitarie del lunedì sera alla Casa Madre, nelle quali ho celebrato l'Eucaristia insieme a un tema formativo.
Per questa ragione, nel mio discorso alla cerimonia di ordinazione episcopale, ho manifestato alla CSCV la mia gratitudine, perché con l'aiuto del ministero del carisma della predicazione della Comunità ho potuto diventare un uomo della Parola, che gode della proclamazione della Parola fino al punto di avere come motto del mio episcopato: «Proclama la Parola» (2Tim 4,2).